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DICONO DI ME

«Egidio Guarino porta in sé la luminosità lirica dell'antica terra Lucana; luminosità infusa nell'umana poetica intrecciata nella preistoria architettonico e paesaggistica dei "sassi" materani e nella storia della poesia lirico satirica del grande poeta venosino Quinto Orazio Flacco del I sec. a. C., entrambe tese a esaltare la forza della presenza della natura e "l'umiltà" dei comportamenti umani volti al rispetto dell'ecosistema. Sono temi di tempi lontani ovunque osannati ed Egidio Guarino, lucano, non poteva non raccoglierli nel suo intimo artistico e con poesia esporli nei suoi dipinti, siano personaggi "barboni", che case "nude", laddove, comunque, tra i "chiaroscuri" artisticamente "combinati", l'autore non fa mai mancare la luce, sia "piena" sia in "fette". Una luce spesso molto intensa, propria dell'animo dei suoi avi, nella la quale, Egidio Guarino con arte poetico/satirica, denuncia le offese contro "l'umile" equilibrio dell'andare dell'umanità, oggi compiute dalle arroganze di uomini su altri uomini, i quali mettono in disparte in ogni dove, tutto quanto che in umiltà possa qualificare l'umano "quotidiano". E nei suoi "barboni" o nella case "abbandonate" Guarino intende richiamare proprio, con quella luce, la gente oggi molto distratta, a ripercorre l'umile senso dell'essere che produce "comunità" e non "desolazione".»
GIACINTO SICA
(Pittore, scrittore, giurista)
«Nelle sue opere Egidio Guarino trasforma i paesaggi della sua terra d'origine o gli scorci solitamente affollati della sua città d'adozione, in luoghi deserti. L'assenza nelle sue tele di presenza umana e quei giochi di luce, ombre e chiaroscuri, ci ricordano i "sassi " materani, soltanto apparentemente abbandonati, che con la loro forza paesaggistica e storica ci riportano indietro nel tempo, a immaginare le tante popolazioni che li hanno abitati. L'assenza di "umanità" nelle sue tele non è quindi desolazione. È piuttosto un invito, a chi osserva i suoi dipinti, a interagire con il pittore e interpretare la vita che può animare, nei diversi momenti della giornata, quegli scorci di Milano o i caratteristici paesini della terra lucana. La sua vera passione, però, è l'uomo, la gente comune, la gente più semplice, con le sue emozioni e la sua solitudine. Situazioni che esprime con maestria, come nelle tele dalle diverse gradazioni di grigio che ritraggono i clochard di Milano, tema molto caro a Guarino. Al suo attivo numerose mostre personali.»
PAOLA BARSOCCHI
(Scrittrice, poetessa)
«Nelle tele di Guarino troviamo la fissità della condizione dell'uomo cittadino, abitante della città e senza casa, senza fissa dimora. Qui, l'alienazione di chi vive ai margini della società ci sorprende per la sua chiarezza, e le forme gentili delle scale dei grigi ne attenuano il forte impatto emotivo. Come nature morte, giacciono su giacigli di solitudini in comode pose: acciambellati a elementi urbani essi si fondono con la città, ne diventano parte ineluttabile e ci raccontano di essa.»
SERENA ROSSI
(Pittrice)
«Egidio Guarino, originario della Lucania, vive e lavora a Milano. Autodidatta, consegue il diploma artistico nel 2010 presso il Liceo Artistico di Brera. Una passione nata con lui, Guarino ama dipingere la gente comune, in particolare le situazioni di solitudine. Benché la sua passione sia l'uomo, non smette mai di interessarsi al paesaggio e alla natura morta. Ha partecipato a numerose collettive e associazioni culturali.»
MARISA VANETTI
(Artista)

EGIDIO GUARINO

Pittore e artista

Telefono: +39 345 277 82 60

Email: guarino.egidio@gmail.com